L’Inibizione di SREBP Reinduce la Sensibilità al Docetaxel nel Cancro alla Prostata Avanzato

Nell’ultimo decennio, le opzioni di trattamento per i pazienti con cancro alla prostata metastatico sono aumentate notevolmente, migliorando il controllo della malattia prolungando la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Tuttavia, ogni paziente con cancro alla prostata metastatico che riceve una prima linea di trattamento sistemico svilupperà alla fine una resistenza alla terapia.

Questa resistenza, in particolare al docetaxel e agli ormoni, rende cruciale la ricerca di nuove strategie terapeutiche.
Il docetaxel è uno dei regimi chemioterapici più consolidati per il cancro alla prostata e rimane una pietra miliare nel trattamento dei pazienti. La combinazione del docetaxel con la terapia ormonale di seconda generazione ha mostrato un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione e globale. Tuttavia, la resistenza alla terapia limita significativamente l’efficacia della chemioterapia.
Un nuovo studio pubblicato su The American Journal of Pathology ha scoperto che l’inibizione della proteina legante l’elemento regolatore dello sterolo (SREBP) può reindurre la sensibilità al docetaxel nel cancro alla prostata. Questa scoperta promette di migliorare l’efficacia della chemioterapia a base di docetaxel.
Lo studio ha indagato gli effetti della combinazione di docetaxel e mifepristone in modelli cellulari di cancro alla prostata resistenti al docetaxel. Questa combinazione ha ridotto significativamente la vitalità delle cellule tumorali. Il sequenziamento dell’RNA ha identificato il fattore di trascrizione 1 legante l’elemento regolatore dello sterolo (SREBF-1) come un bersaglio significativamente sottoregolato. SREBF-1 è un fattore di trascrizione coinvolto nella biosintesi del colesterolo e dei lipidi.
I ricercatori hanno determinato che SREBF-1 è un regolatore cellulare centrale coinvolto nel cancro alla prostata resistente al docetaxel. L’inibizione specifica della biosintesi del colesterolo e dei lipidi ha reindotto la sensibilità al docetaxel. Un’ulteriore analisi di un microarray tissutale da tessuto tumorale di pazienti con cancro alla prostata avanzato ha rivelato che gli SREBP sono sempre più espressi nel cancro alla prostata metastatico.
Questi risultati suggeriscono che gli SREBP sono regolatori essenziali della sopravvivenza cellulare e della suscettibilità al docetaxel nel cancro alla prostata avanzato e metastatico, influenzando l’aggressività del cancro alla prostata e la resistenza al docetaxel. L’inibizione della biosintesi del colesterolo e dei lipidi potrebbe fornire un approccio clinicamente significativo per aumentare l’efficacia delle terapie per il cancro alla prostata, in particolare nei casi resistenti ai farmaci.

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