Una Nuova Speranza per il Cancro alla Prostata Aggressivo: il Potenziale di Evexomostat

Una recente svolta porta speranza: lo sviluppo di evexomostat, un nuovo farmaco volto a combattere il cancro alla prostata di variante aggressiva (AVPC), comprese le forme neuroendocrine e indipendenti dal recettore degli androgeni. Questa ricerca fondamentale è sostenuta da una sovvenzione di 1,2 milioni di dollari per far progredire sia gli studi preclinici che gli studi clinici pilota.

Il cancro alla prostata aggressivo, che colpisce fino al 17% dei pazienti, è noto per la sua resistenza alle terapie ormonali convenzionali e per la sua prognosi infausta. Peggio ancora, attualmente non esiste un trattamento standard per l’AVPC. Ma evexomostat, un farmaco inizialmente sviluppato per altri tumori, è in fase di studio come potenziale punto di svolta.

Evexomostat agisce mirando a vie metaboliche e molecolari che supportano la crescita del tumore nei tumori aggressivi. Nei modelli preclinici, ha mostrato risultati promettenti nell’arrestare la progressione del tumore e nel superare la resistenza alle terapie mirate al recettore degli androgeni. Ciò è particolarmente entusiasmante per coloro che potrebbero aver già esaurito i trattamenti di prima linea senza successo.

Il finanziamento della sovvenzione alimenterà sia la ricerca di laboratorio che uno studio clinico pilota progettato per gettare le basi per uno studio di Fase II più ampio nei pazienti con AVPC. In caso di successo, questo potrebbe rappresentare un passo monumentale verso la risposta alle esigenze insoddisfatte degli uomini che affrontano le dure realtà del cancro alla prostata avanzato e resistente.

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