Fase 1 per TTX-MC138: una Terapia a RNA Rivoluzionaria Avanza nel Targeting dei Tumori Metastatici
Sono stati compiuti progressi significativi nello sviluppo clinico di TTX-MC138, una nuova terapia a base di RNA mirata ai tumori metastatici solidi (incluso il cancro alla prostata). Il candidato terapeutico, progettato per inibire il microRNA-10b (miR-10b), un motore chiave della metastasi del cancro, ha raggiunto una pietra miliare fondamentale con l’inizio della somministrazione nella sua quarta coorte di uno studio clinico di Fase 1.
L’approccio si concentra su miR-10b, un microRNA identificato come un regolatore principale della vitalità delle cellule tumorali metastatiche. Utilizzando antagomir — molecole sintetiche che inibiscono miR-10b — trasportati tramite una piattaforma di nanoparticelle specializzata, la terapia mira a interrompere la progressione della malattia metastatica. Studi preclinici hanno dimostrato che questo approccio ha ottenuto una regressione completa e persistente delle metastasi nei modelli di cancro, offrendo una nuova promettente via per il trattamento.
Ampi studi non clinici hanno supportato l’avanzamento di questo candidato terapeutico.
Nel 2023, uno studio di Fase 0 ha valutato una versione radiomarcata di TTX-MC138 in pazienti con cancro metastatico avanzato. L’imaging ha confermato l’accumulo della terapia nelle lesioni metastatiche, con rapporti di radioattività lesione-sangue che indicano un targeting riuscito. Una singola microdose ha raggiunto il 66% di inibizione di miR-10b entro 24 ore, suggerendo un’ampia finestra terapeutica. Il primo paziente ha tollerato bene la somministrazione, senza reazioni avverse segnalate, e la terapia ha dimostrato un’emivita di circolazione di 20 ore.
In questo studio clinico di Fase 1, non sono emersi problemi di sicurezza significativi nelle prime quattro coorti e il Comitato di Revisione della Sicurezza ha approvato l’arruolamento ampliato nella Coorte 3 per valutare ulteriormente la tollerabilità. I primi dati farmacocinetici (PK) e farmacodinamici (PD) sono in linea con i risultati preclinici e di Fase 0, rafforzando la stabilità e l’impegno del bersaglio della terapia.
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