Risultati dello Studio di Fase 1 PRESERVE-006: La Combinazione di Gotistobart e 177Lu Mostra Risultati Promettenti per il mCRPC
Una terapia combinata che associa 177Lu (Pluvicto), un radioligando mirato, con gotistobart (BNT316/ONC-392), un innovativo anticorpo anti-CTLA-4, sta offrendo nuova speranza agli uomini con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. Lo studio PRESERVE-006 (NCT05682443), uno studio di fase 1/2, in aperto, randomizzato e multicentrico, sta esplorando questo nuovo approccio in pazienti che sono progrediti dopo gli inibitori della via del recettore degli androgeni (ARPI).
I primi risultati della fase 1 di escalation della dose, riportati al 20 dicembre 2024, dimostrano un profilo di sicurezza gestibile e un’attività antitumorale incoraggiante, suggerendo che questa combinazione potrebbe migliorare l’efficacia dei trattamenti esistenti per questa malattia difficile.
Nella parte di fase 1 dello studio, 24 pazienti con un’età mediana di 70,5 anni (compresa tra 52 e 86) sono stati randomizzati a ricevere 177Lu a 7,4 GBq (200 mCi) ogni 6 settimane per un massimo di sei dosi, da solo (braccio di controllo) o in combinazione con gotistobart a tre regimi di dosaggio: 3 mg/kg ogni 4 settimane, 6 mg/kg ogni 6 settimane o 10 mg/kg ogni 6 settimane, per un massimo di 13 dosi. L’obiettivo primario era valutare la sicurezza e selezionare due dosi di gotistobart per lo studio di ottimizzazione della dose di fase 2, con un endpoint secondario chiave rappresentato dalla risposta PSA50, un calo ≥50% dei livelli di antigene prostatico specifico (PSA), un marcatore critico della risposta tumorale.
I dati sulla sicurezza sono promettenti. Non sono stati segnalati decessi, tossicità limitanti la dose o eventi avversi gravi (grado 4-5) correlati al trattamento (TRAE) in nessun gruppo.
Sul fronte dell’efficacia, la terapia di combinazione ha superato il 177Lu da solo.
Nella popolazione valutabile per l’efficacia, 4 pazienti su 6 (66,7%) nel braccio da 3 mg/kg e 3 pazienti su 6 (50%) nel braccio da 10 mg/kg hanno ottenuto una risposta PSA50, rispetto a solo 1 paziente su 6 (16,7%) nel braccio di controllo con solo 177Lu. Questi risultati, sebbene basati su un piccolo campione, indicano che l’aggiunta di gotistobart potrebbe migliorare significativamente la capacità del 177Lu di ridurre il carico tumorale, probabilmente contrastando la soppressione immunitaria mediata dalle Treg nel TME. Il follow-up mediano variava per braccio — 10,9 mesi per 3 mg/kg, 5,4 mesi per 10 mg/kg, 2,6 mesi per 6 mg/kg e 6,5 mesi per il braccio di controllo — suggerendo che dati a più lungo termine potrebbero chiarire ulteriormente i benefici della combinazione.
I primi risultati dello studio PRESERVE-006 evidenziano il potenziale della combinazione delle radiazioni mirate del 177Lu con gli effetti immuno-modulanti di gotistobart. I tassi più elevati di PSA50 nei bracci di combinazione rispetto al braccio di controllo suggeriscono che la deplezione delle Treg nel TME potrebbe amplificare l’attività antitumorale del 177Lu, offrendo un approccio sinergico per affrontare il mCRPC.
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!