Studio di fase 1/2 per un nuovo inibitore PARP1: EIK1004 (IMP1707) per mCRPC
Un nuovo studio clinico ha iniziato a testare un promettente farmaco antitumorale, noto come EIK1004 o IMP1707, progettato per trattare tumori solidi avanzati, inclusi quelli che si sono metastatizzati al cervello.
Questo studio di fase 1/2 mira a valutare la sicurezza del farmaco, determinare la dose corretta e valutare la sua efficacia iniziale contro tumori notoriamente difficili da trattare.
Il farmaco al centro dello studio è un inibitore selettivo di PARP1, un tipo di terapia mirata che blocca un enzima su cui le cellule tumorali fanno affidamento per riparare il loro DNA. Inibendo questo enzima, il farmaco mira a uccidere le cellule tumorali, in particolare quelle con debolezze genetiche, risparmiando le cellule sane. Ciò che distingue questo farmaco è la sua capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, una barriera protettiva che spesso impedisce ai trattamenti di raggiungere i tumori cerebrali o le metastasi. Questa caratteristica lo rende un’opzione potenziale per i pazienti con cancri che si sono diffusi al sistema nervoso centrale, un gruppo con opzioni di trattamento limitate.
EIK1004 si rivolge specificamente a PARP1, a differenza degli inibitori PARP più vecchi che colpiscono sia PARP1 che PARP2. Questa selettività potrebbe tradursi in meno effetti collaterali, come la soppressione del midollo osseo, che è un problema comune con le terapie PARP non selettive. I dati preclinici suggeriscono che EIK1004 è efficace contro i tumori con mutazioni BRCA, un difetto genetico presente in alcuni casi di cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC).
Per il cancro alla prostata, EIK1004 potrebbe essere particolarmente prezioso per i pazienti con metastasi cerebrali, una complicazione che si verifica in circa il 10-20% dei casi di mCRPC. Le terapie attuali, come gli inibitori del percorso del recettore degli androgeni, hanno un’efficacia limitata contro le metastasi cerebrali a causa della barriera emato-encefalica. La capacità di EIK1004 di penetrare questa barriera offre un nuovo approccio per affrontare questa sfida.
Lo studio clinico arruolerà pazienti con tumori solidi avanzati, incluso mCRPC, e si concentrerà su quelli con mutazioni genetiche come BRCA1 o BRCA2. La fase 1 stabilirà la sicurezza e la dose, mentre la fase 2 valuterà l’efficacia, con misure come il tasso di risposta obiettiva e la sopravvivenza libera da progressione.
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!