Team coreano presenta una rivoluzionaria nanomedicina tutto-in-uno per il cancro

In un avanzamento rivoluzionario per il trattamento del cancro, un team del Korea Research Institute of Standards and Science (KRISS) ha sviluppato un innovativo nanomateriale che potrebbe trasformare la cura del cancro.Questa nanomedicina “tutto-in-uno”, nota come nanodischi oro-ferro-oro (AuFeAuNDs), integra diagnosi, trattamento e attivazione immunitaria in un’unica piattaforma. Ancora in fase preclinica, questa scoperta mostra un potenziale significativo per vari tumori, incluso il cancro alla prostata.

I AuFeAuNDs sono nanodischi a tre strati con strati esterni di oro e un nucleo di ferro, creati utilizzando litografia a nanoimpronta avanzata. Questa struttura consente tre funzioni chiave: visualizzazione del tumore in tempo reale attraverso l’imaging fotoacustico, con risultati ottimali 6 ore dopo la somministrazione; trattamento multimodale tramite terapia fototermica, dove gli strati di oro convertono la luce laser in calore per distruggere le cellule tumorali, e terapia chemodinamica e ferroptosi, dove il nucleo di ferro innesca reazioni chimiche e stress ossidativo per indurre la morte cellulare programmata; e attivazione della risposta immunitariarilasciando modelli molecolari associati al danno, potenziando le cellule T citotossiche e aumentando il numero di cellule immunitarie fino a tre volte, riducendo potenzialmente la recidiva del cancro.

Testati su topi portatori di tumori, i nanodischi hanno dimostrato efficacia nell’imaging, nel trattamento e nella stimolazione immunitaria.

Nanoparticelle d’oro, simili a quelle nei nanodischi, sono state studiate per il cancro alla prostata, con uno studio del 2019 che mostra la loro capacità di ablare i tumori utilizzando la terapia fototermica e altri che dimostrano la sensibilizzazione alla radiazione e la somministrazione mirata tramite il targeting dell’antigene di membrana specifico della prostata. Le capacità fototermiche dei nanodischi, la guida magnetica e l’attivazione immunitaria si allineano con questi approcci, suggerendo potenziali applicazioni future, sebbene siano necessari test specifici.

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