Trial di Fase 2 per la combinazione Sacituzumab Tirumotecan e Tagitanlimab

Lo studio di Fase II sta valutando la combinazione di un anticorpo-farmaco coniugato chiamato Sacituzumab Tirumotecan con un farmaco immunoterapico, Tagitanlimab, specificamente per pazienti con cancro alla prostata variante aggressiva e cancro alla prostata neuroendocrino. Questi sottotipi rari ma devastanti rappresentano una grande sfida clinica perché non rispondono ai trattamenti ormonali che costituiscono la base della cura standard per il cancro alla prostata.

Le attuali linee guida terapeutiche per questi tumori si basano in gran parte su regimi chemioterapici a base di platino, presi in prestito dai protocolli del carcinoma polmonare a piccole cellule, riflettendo le somiglianze biologiche tra queste malattie e la mancanza di trattamenti specifici per il cancro alla prostata. Tuttavia, questi approcci chemioterapici offrono benefici limitati e comportano effetti collaterali significativi, lasciando i pazienti con poche opzioni quando il cancro progredisce.

La combinazione sperimentale in fase di test adotta un duplice approccio per colpire questi tumori. Sacituzumab Tirumotecan è un anticorpo-farmaco coniugato che prende di mira Trop-2, una proteina comunemente sovraespressa nelle cellule tumorali. Il farmaco agisce come un missile guidato, utilizzando l’anticorpo per individuare le cellule tumorali e poi rilasciando un potente inibitore della topoisomerasi che danneggia il DNA e uccide la cellula. Questo approccio mirato punta a massimizzare l’impatto sulle cellule tumorali riducendo al minimo i danni ai tessuti sani.

Tagitanlimab funziona attraverso un meccanismo completamente diverso come inibitore di PD-L1, appartenente alla classe dei farmaci noti come inibitori del checkpoint immunitario. Questi trattamenti rimuovono i freni molecolari che impediscono al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali, liberando di fatto le difese naturali dell’organismo contro il tumore. Il farmaco ha mostrato attività in diversi tipi di cancro aiutando le cellule T a riconoscere ed eliminare le cellule maligne.

La logica della combinazione di questi due approcci deriva da prove crescenti che gli anticorpi-farmaco coniugati possono rendere i tumori più visibili al sistema immunitario.

Il disegno a braccio singolo dello studio suggerisce che i ricercatori si aspettano di osservare un’attività clinicamente significativa da questa combinazione. Invece di confrontare il trattamento con un gruppo di controllo, gli investigatori misureranno direttamente i tassi di risposta, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale, cercando segnali che la combinazione offra benefici clinici ai pazienti che hanno esaurito altre opzioni.

Il trial è condotto in Cina, dove oltre il 60% dei nuovi casi diagnosticati di cancro alla prostata si trova già in fase avanzata al momento della rilevazione.

Studio clinico.

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