I dati real-world ARON-3 evidenziano il vantaggio della tripla terapia nel mHSPC ad alto volume

Al Congresso 2025 della European Society for Medical Oncology (ESMO) di Berlino sono stati presentati dati real-world fondamentali provenienti dallo studio internazionale ARON-3, che ampliano le conoscenze terapeutiche nel carcinoma della prostata metastatico ormono-sensibile (mHSPC) ad alto volume con metastasi ossee.

Lo studio ARON-3 ha valutato 841 pazienti trattati con doppia terapia, combinando la terapia di deprivazione androgenica (ADT) con inibitori della via del recettore degli androgeni (ARPI) come darolutamide o abiraterone, oppure con tripla terapia, che aggiunge la chemioterapia con docetaxel a questo schema. Utilizzando un solido propensity score matching, gli esiti sono stati stratificati in base al carico di metastasi ossee (≤10 versus >10).

I risultati hanno mostrato che la tripla terapia migliora in modo significativo sia il tempo al fallimento del trattamento sia la sopravvivenza globale nei pazienti con più di 10 metastasi ossee o con metastasi viscerali. In particolare, gli hazard ratio hanno indicato una riduzione del 56% del rischio di fallimento terapeutico e un beneficio di sopravvivenza del 50% con la tripla terapia rispetto alla doppia. Inoltre, la tripla terapia è stata associata a una più rapida riduzione dell’uso di oppioidi e a un miglioramento precoce dello stato funzionale dopo l’inizio del trattamento. Al contrario, nei pazienti con 10 o meno metastasi ossee, i regimi di doppia e tripla terapia hanno prodotto esiti sovrapponibili, supportando una personalizzazione del trattamento in base al carico metastatico.

La sopravvivenza globale mediana ha raggiunto i 63 mesi con ADT più abiraterone, mentre non è stata raggiunta nei pazienti trattati con ADT in combinazione con apalutamide, enzalutamide o con la tripla terapia comprendente docetaxel più darolutamide.

Questo studio cardine rafforza il vantaggio di sopravvivenza della tripla terapia nel mHSPC ad alto volume e sottolinea la necessità di modulare l’intensità terapeutica in funzione dell’estensione metastatica. Data la complessità del carcinoma della prostata metastatico, le evidenze real-world di ARON-3 rappresentano una guida preziosa per gli oncologi nell’ottimizzazione delle strategie di trattamento di prima linea.

In sintesi, lo studio ARON-3 conferma la tripla terapia come opzione superiore nei pazienti con malattia ossea e viscerale estesa, riaffermando al contempo il ruolo della doppia terapia nei soggetti con basso volume metastatico: un passo importante verso una gestione sempre più personalizzata del carcinoma della prostata.

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