Studio AlphaBet di fase 1/2: combinazione promettente di lutezio-177 PSMA-I&T e radio-223 nel carcinoma della prostata avanzato
Un nuovo approccio terapeutico che combina lutezio-177 177Lu-PSMA-I&T e radio-223 (223Ra) mostra risultati incoraggianti per uomini con carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), come dimostrato dallo studio AlphaBet recentemente pubblicato su The Lancet Oncology nell’ottobre 2025.
Questo studio AlphaBet di fase 1/2 è il primo a valutare sicurezza, fattibilità ed efficacia preliminare di una terapia a doppio radionuclide che colpisce sia le cellule tumorali che esprimono PSMA (177Lu-PSMA-I&T) sia le metastasi ossee (223Ra), rispondendo a un bisogno critico di terapie efficaci nelle forme di malattia a predominanza ossea.
Lo studio ha arruolato 36 pazienti con mCRPC e metastasi ossee, somministrando dosi crescenti di 177Lu-PSMA-I&T in combinazione con una dose fissa di 223Ra. Di questi, 33 pazienti erano valutabili per l’efficacia. La combinazione è risultata ben tollerata, con gli eventi avversi più comuni rappresentati da tossicità ematologiche di basso grado e lieve xerostomia. È importante sottolineare che non sono state osservate tossicità dose-limitanti fino a una dose di 177Lu pari a 55 kBq/kg.
I segnali di efficacia sono promettenti, con oltre il 50% dei pazienti che ha ottenuto una riduzione del PSA di almeno il 50%, indicando un robusto effetto antitumorale. Questo approccio a doppio radionuclide mira a migliorare il controllo di malattia combinando una terapia alfa mirata alle lesioni ossee con una terapia radioligandica beta-emittente diretta contro le cellule tumorali della prostata nei tessuti molli e nelle sedi metastatiche.
Presentati a ESMO 2025, questi risultati illustrano il potenziale delle terapie radiometaboliche di combinazione nel migliorare gli esiti nei pazienti con carcinoma della prostata avanzato a prevalente coinvolgimento osseo.
Il profilo incoraggiante di sicurezza ed efficacia dello studio AlphaBet giustifica ulteriori valutazioni in studi di fase 3 più ampi e randomizzati, per confermare il beneficio clinico e ottimizzare sequenza e strategie di dosaggio di questa promettente combinazione.
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