Farmaci anticorpali “intelligenti”: come la piattaforma ALCO5 potrebbe potenziare la terapia oncologica mirata

ALCO5 è un nuovo modo di costruire farmaci oncologici “intelligenti” che combinano un anticorpo con un potente principio attivo in un unico pacchetto mirato. L’obiettivo è colpire le cellule tumorali molto più duramente risparmiando il più possibile i tessuti sani, e farlo con classi di farmaci che in precedenza non potevano essere utilizzate in queste combinazioni.

In questi trattamenti, l’anticorpo agisce come un missile guidato che riconosce un marcatore sulla superficie delle cellule tumorali, mentre il farmaco associato è la carica esplosiva che uccide la cellula una volta entrata all’interno.
Ciò che rende ALCO5 diverso è il particolare linker chimico centrale, che può collegare anticorpi a un’ampia gamma di farmaci contenenti un gruppo alcolico (–OH), inclusi trattamenti sperimentali e degradatori proteici che erano fuori portata delle tecnologie precedenti. Questo linker è progettato per essere molto stabile nel circolo sanguigno, così che il farmaco non si stacchi troppo presto, ma per separarsi in modo pulito una volta che l’anticorpo è stato internalizzato dalla cellula tumorale, rilasciando il principio attivo esattamente dove serve.

Negli studi preclinici, ALCO5 è stato testato con dieci diversi composti antitumorali, inclusi analoghi nucleosidici e inibitori dei fattori di elongazione, che agiscono tramite meccanismi non utilizzati dagli attuali ADC approvati. Tutti i farmaci testati, altamente potenti di per sé (attivi a concentrazioni inferiori a 1 nanomolare), hanno mantenuto un’elevata efficacia quando veicolati tramite coniugati anticorpali basati su ALCO5, dimostrando che la piattaforma può gestire carichi chimicamente diversi senza perdita di potenza. Questi farmaci sperimentali hanno mostrato forti effetti antitumorali selettivi in colture cellulari e modelli animali, suggerendo che ALCO5 possa ampliare la “finestra terapeutica” veicolando in modo sicuro farmaci aggressivi direttamente ai tumori per un periodo più lungo dopo una singola dose.

Un’altra caratteristica importante è che i coniugati ALCO5 trasportano in genere un numero elevato e molto uniforme di molecole di farmaco per anticorpo, il che contribuisce a un comportamento più prevedibile nell’organismo. Il loro profilo nel sangue è simile a quello degli anticorpi non coniugati, con buona stabilità e farmacocinetica favorevole, eppure superano alcuni farmaci esistenti che utilizzano sistemi di linker più datati, come i coniugati con inibitori della topoisomerasi I. Poiché la chimica può essere combinata anche con altre piattaforme che gestiscono classi di carico diverse, ALCO5 apre la strada alla creazione di molte nuove terapie mirate, incluse quelle progettate per degradare proteine che guidano il cancro e per affrontare la resistenza tumorale che spesso emerge con i trattamenti attuali.

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