SPR1020: un promettente inibitore selettivo di PARP1 nei tumori solidi avanzati (incluso mCRPC)
Uno studio di fase 1/2 first-in-human di SPR1020, un inibitore altamente selettivo di PARP1, ha trattato il primo paziente, aprendo nuove prospettive per persone con tumori solidi avanzati caratterizzati da difetti nella riparazione del DNA. Questo studio open-label e multicentrico utilizza un classico disegno di escalation di dose 3+3 per identificare la dose raccomandata per la fase II o la dose massima tollerata, passando poi a coorti di espansione dedicate a neoplasie ad alto bisogno clinico come i tumori della mammella, dell’ovaio, della prostata e del pancreas con mutazioni BRCA.
Ciò che distingue SPR1020 è la sua inibizione estremamente mirata di PARP1 (l’enzima chiave sfruttato dai tumori con difetti di ricombinazione omologa, HRR), risparmiando PARP2 e riducendo così il rischio di gravi citopenie che limitano l’uso di inibitori PARP a spettro più ampio come olaparib o niraparib. I modelli preclinici confermano questa precisione: potente letalità sintetica contro cellule HRD, penetrazione cerebrale utile per la malattia metastatica e un profilo di sicurezza più pulito che potrebbe consentire trattamenti più prolungati e una migliore qualità di vita.
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