Fase 1 in Reclutamento: IMP1734 (EIK1003), un Nuovo Inibitore di PARP1 per il mCRPC
Un nuovo studio clinico sta portando speranza ai pazienti con cancro alla prostata avanzato, in particolare quelli con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) che presentano mutazioni genetiche HRR. Lo studio globale di Fase 1/2 sta testando EIK1003 (IMP1734), un nuovo inibitore selettivo di PARP1. A differenza degli inibitori di PARP esistenti che spesso causano significativi effetti collaterali legati al sangue, EIK1003 mira a mantenere forti effetti antitumorali riducendo la tossicità, offrendo potenzialmente un’opzione di trattamento più sicura per i pazienti con scelte limitate.
Il cancro alla prostata rimane una sfida sanitaria importante e il mCRPC, che progredisce nonostante la terapia ormonale, è particolarmente difficile da trattare. Le terapie attuali come olaparib e rucaparib, note come inibitori di PARP, sono efficaci per i pazienti con mutazioni nei geni di riparazione del DNA come BRCA1/2 e ATM, ma mirano sia a PARP1 che a PARP2, portando a effetti collaterali come anemia e bassi livelli di globuli bianchi. Queste tossicità possono costringere a riduzioni della dose o a interruzioni del trattamento, limitandone i benefici. EIK1003, mira selettivamente a PARP1, con l’obiettivo di evitare le tossicità legate a PARP2. Studi preclinici hanno dimostrato che inibisce la crescita tumorale, spingendo alla sua valutazione nell’uomo.
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