Radioterapia nel Cancro alla Prostata Metastatico Ormono-Sensibile ad Alto Carico: Può Essere Utile?
Recenti studi clinici e analisi retrospettive hanno rivelato che gli interventi locali — inclusa la radioterapia (RT) al tumore primario — possono portare benefici sostanziali ai pazienti con cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile (mHSPC), anche a quelli con un alto carico di malattia. Questa comprensione in evoluzione sfida i vecchi paradigmi e apre nuove possibilità per migliorare sia la qualità della vita che gli esiti della malattia.
Ma cosa significa alto carico? Diversi criteri definiscono il cancro alla prostata metastatico ad “alto carico” o ad “alto rischio”. Lo studio CHAARTED stabilisce almeno quattro metastasi ossee (con almeno una al di fuori dello scheletro assiale) o metastasi viscerali. Lo studio LATITUDE utilizza un punteggio di Gleason ≥8, metastasi viscerali e ≥3 metastasi ossee come fattori di rischio chiave. Sebbene questi quadri varino, il punto fondamentale è che la malattia ad alto carico coinvolge tipicamente metastasi più diffuse o aggressive.
Diversi studi di alto profilo (in particolare lo studio STAMPEDE) hanno già dimostrato che la RT locale al tumore prostatico primario migliora la sopravvivenza libera da fallimento e talvolta la sopravvivenza globale (OS) nel mHSPC a basso volume. Questo chiaro beneficio per i pazienti con un carico metastatico inferiore ha naturalmente portato gli oncologi a esplorare se un approccio simile potesse aiutare quelli con un carico metastatico più pesante.
Qual è la Logica della Radioterapia nel mHSPC ad Alto Carico?
Teoria del Seme e del Suolo
I tumori primari possono rilasciare cellule e produrre fattori solubili che migliorano la crescita del tumore nei siti secondari. L’eradicazione o il controllo della lesione primaria può interrompere questi processi, riducendo gli eventi di “ri-semina”.
Effetti Sistemico-Locali Sinergici
- Terapia Ormonale + RT: l’ADT può sensibilizzare le cellule tumorali alla radioterapia, mentre la RT stessa può ridurre il carico di malattia nella prostata.
- Inibitori di AR di Nuova Generazione: l’abiraterone e altri inibitori avanzati della via del recettore degli androgeni possono migliorare ulteriormente l’effetto delle radiazioni rendendo le cellule tumorali più suscettibili ai danni al DNA.
Miglioramenti della Qualità della Vita
Nella malattia avanzata, i sintomi locali correlati alla prostata, come ematuria, ostruzione urinaria e dolore perineale, possono influire in modo sostanziale sulla vita quotidiana. La radioterapia spesso allevia questi sintomi senza aggiungere una tossicità significativa.
Quali Studi hanno Suggerito la Logica?
Braccio H dello STAMPEDE
Sebbene questo braccio non abbia dimostrato un vantaggio in termini di OS nella popolazione metastatica complessiva, ha mostrato una migliore sopravvivenza libera da fallimento. I pazienti hanno anche avuto meno complicanze locali, suggerendo un importante beneficio clinico.
Studio HORRAD
Focalizzato su uomini con mHSPC de novo, HORRAD non ha riscontrato un beneficio definitivo in termini di OS, ma ha rivelato un miglioramento del tempo alla progressione del PSA e una riduzione degli eventi locali, rafforzando l’idea che la RT locale aiuti a ridurre il carico sintomatico.
Studio PEACE-1
Aggiungendo abiraterone ± RT allo standard di cura, PEACE-1 ha confermato un impatto positivo sulla sopravvivenza libera da progressione radiografica nella malattia a basso volume. Per i pazienti con malattia metastatica ad alto volume, la RT non ha aumentato significativamente l’OS, ma ha ritardato l’insorgenza del cancro alla prostata resistente alla castrazione e ha ridotto gli eventi genito-urinari (GU) gravi.
In sintesi, nonostante la mancanza di un chiaro vantaggio di sopravvivenza nella maggior parte delle popolazioni ad alto volume, la radioterapia locale può ritardare la progressione locale, diminuire le complicanze GU e ritardare la resistenza alla castrazione.
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