GenSci143: un ADC a doppio bersaglio emergente per il carcinoma della prostata metastatico
GenSci143 (noto anche come GenSci-143) è un coniugato anticorpo-farmaco bispecifico in sviluppo per il carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) e altri tumori solidi.
Il costrutto prende di mira simultaneamente B7-H3 (CD276) e PSMA tramite un anticorpo bispecifico, collegato mediante un linker stabile e scindibile a un payload inibitore della topoisomerasi I, con l’obiettivo di migliorare l’uccisione delle cellule tumorali e l’effetto bystander in contesti di espressione antigenica eterogenea tipici del carcinoma della prostata. Questa strategia di doppio targeting è pensata per superare i limiti osservati con ADC a singolo bersaglio, in cui l’espressione variabile o l’eterogeneità spaziale possono ridurre l’efficacia nel mCRPC.
I dati preclinici presentati in ambito congressuale e nelle comunicazioni aziendali riportano una solida attività antitumorale in modelli xenotrapianto di carcinoma della prostata derivati da linee cellulari umane (CDX), inclusa la regressione tumorale in un ampio spettro di livelli di espressione di B7-H3 e PSMA, con un’efficacia superiore rispetto agli analoghi dei comparatori a singolo bersaglio DS-7300 (anti-B7-H3) e ARX517 (anti-PSMA). Nei modelli xenotrapianto derivati da paziente (PDX), i test in combinazione con enzalutamide hanno mostrato una potenziale sinergia, e i profili farmacocinetici e di tollerabilità sono stati descritti come favorevoli nelle valutazioni precliniche.
Il razionale scientifico è supportato da dati patologici che indicano un’elevata co-espressione di B7-H3 e PSMA nei tessuti di carcinoma della prostata, inclusa un’analisi di coorte su 102 campioni citata nel record dell’abstract, rafforzando l’ipotesi del targeting simultaneo nel mCRPC. Coinvolgendo entrambi gli antigeni in un unico costrutto, GenSci143 mira ad ampliare la copertura dei pazienti e a mitigare i meccanismi di resistenza che derivano dall’eterogeneità antigenica e dall’evoluzione clonale.
L’avanzamento regolatorio ha subito un’accelerazione nell’ottobre 2025, con l’accettazione di una domanda di farmaco sperimentale (IND) da parte della FDA statunitense riportata a metà ottobre, seguita dall’approvazione dello studio clinico da parte della National Medical Products Administration (NMPA) cinese più tardi nello stesso mese, consentendo l’avvio degli studi first-in-human in tumori solidi avanzati che includono il carcinoma della prostata. Queste autorizzazioni segnano la transizione dalla fase di preparazione IND alla fase I, con valutazione della sicurezza, dell’escalation di dose e dell’attività preliminare nei pazienti, un punto di svolta critico per qualsiasi piattaforma ADC.
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