Scoperta recente sui frammenti di tRNA nel cancro alla prostata

Minuscoli frammenti di materiale genetico chiamati frammenti di tRNA svolgono un ruolo sorprendente nel sostenere la crescita del cancro alla prostata, secondo una nuova ricerca pubblicata su PLOS Biology. Queste molecole si formano quando i tRNA normali, brevi filamenti di RNA che aiutano a costruire le proteine, vengono tagliati a metà all’interno delle cellule, soprattutto in quelle guidate dagli ormoni maschili come nel cancro alla prostata.

Nelle cellule sane, la crescita è strettamente controllata, un po’ come i freni di un’auto che impediscono di accelerare senza controllo. Un freno chiave è una proteina chiamata p21, che dice alle cellule di fermarsi e non dividersi troppo rapidamente. Ma nelle cellule di cancro alla prostata sensibili agli ormoni maschili, i frammenti di tRNA agiscono come ladri che disattivano questo freno: si legano a una proteina di supporto (Y-box binding protein 1) che normalmente protegge il “progetto” di p21 (il suo mRNA) dalla degradazione.

Senza questa protezione, il progetto di p21 si degrada più rapidamente, lasciando meno proteina p21 disponibile per rallentare la crescita. Gli esperimenti hanno mostrato che, quando questi frammenti di tRNA vengono rimossi dalle cellule tumorali, i livelli di p21 aumentano, le cellule restano bloccate in una fase precoce della crescita (G1) e il numero complessivo di cellule tumorali cala drasticamente, dimostrando che i frammenti spingono attivamente il cancro in avanti. I frammenti di tRNA sono molto più abbondanti del progetto di p21 (oltre 140 volte), quindi lo superano facilmente nella competizione per la proteina protettiva, come una folla che spinge qualcuno di lato.

Questo fenomeno avviene principalmente nei tumori prostatici alimentati dagli ormoni, dove gli ormoni maschili innescano una produzione continua di questi frammenti di tRNA per mantenere bassi i livelli di p21 e favorire la proliferazione cellulare. A differenza dei frammenti di tRNA indotti dallo stress, che compaiono solo temporaneamente, questi persistono per sostenere la crescita tumorale. La scoperta indica i frammenti di tRNA come potenziali marcatori di questi tumori o addirittura come bersagli per nuovi farmaci in grado di ripristinare il freno p21 e rallentare i tumori.

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