Lo studio WOLVERINE mostra i benefici della terapia metastasi-diretta
Lo studio WOLVERINE è una grande analisi che combina i dati di sette studi di fase 2, pubblicata su The Lancet Oncology. Ha analizzato 574 uomini con cancro alla prostata oligometastatico (fino a cinque sedi metastatiche), principalmente ossee o linfonodali. Sei studi (472 pazienti) hanno confrontato direttamente l’aggiunta della terapia metastasi-diretta (MDT) allo standard di cura (SOC) rispetto al solo SOC.
Lo standard di cura includeva in genere ADT, talvolta associata ad ARPI. La MDT consisteva in radioterapia mirata (soprattutto SABR) o chirurgia su tutte le lesioni visibili. MDT + SOC ha ridotto il rischio di progressione di oltre il 50%, con un guadagno mediano di PFS di 14 mesi (da 21 a 35 mesi). Miglioramenti significativi sono stati osservati anche per rPFS e CRFS. L’OS ha mostrato una tendenza favorevole ma senza piena significatività statistica.
Gli eventi avversi sono rimasti contenuti, con tossicità gravi da radioterapia nel 5-10% dei casi.
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