GVV858: un nuovo approccio al cancro della prostata resistente alla castrazione – studio clinico di fase 1/2

GVV858 è un inibitore di CDK2 progettato per bloccare questa via di fuga. Invece di aggiungere un’ulteriore terapia ormonale quando emerge la resistenza, il farmaco prende di mira il macchinario del ciclo cellulare da cui dipendono i tumori con amplificazione di CCNE1. Agisce sui freni molecolari che controllano il momento in cui le cellule si dividono, piuttosto che tentare di manipolare ulteriormente i livelli ormonali.

L’amplificazione di CCNE1 consente alle cellule tumorali di progredire nel ciclo cellulare in modo indipendente dai segnali del testosterone. Mentre la terapia di deprivazione androgenica (ADT) sopprime efficacemente gli ormoni, le cellule tumorali con amplificazione di CCNE1 possono continuare a dividersi sfruttando una via alternativa che coinvolge una proteina chiamata CDK2. Questo crea una situazione in cui il tumore diventa resistente non perché la soppressione ormonale abbia fallito, ma perché il cancro ha trovato un modo completamente diverso di sopravvivere.

Nel mCRPC, l’amplificazione di CCNE1 è presente in un sottogruppo di pazienti ed è associata a una malattia più aggressiva e a una progressione più rapida. Questo la rende un bersaglio clinicamente rilevante. Studi preclinici mostrano che le cellule tumorali con amplificazione di CCNE1 diventano dipendenti da CDK2, suggerendo che potrebbero essere particolarmente vulnerabili all’inibizione di CDK2.

Studio clinico.

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