ADI-212: cellule immunitarie ingegnerizzate per colpire il carcinoma prostatico avanzato
ADI-212 è un nuovo tipo di terapia cellulare immunitaria derivata da cellule T gamma delta, un sottotipo di cellule immunitarie naturalmente predisposte ad attaccare i tumori. Queste cellule sono ingegnerizzate per colpire il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione positivo al PSMA.
La terapia presenta due miglioramenti chiave. In primo luogo, esprime una versione speciale di IL-12, un potente segnale immunitario, ancorata alla superficie cellulare. Questa si attiva solo quando le cellule riconoscono il PSMA sulle cellule tumorali, rilasciando il segnale direttamente nel microambiente tumorale per attivare altre cellule immunitarie e contrastare le difese del tumore, come le cellule T regolatorie e i macrofagi pro-tumorali. In secondo luogo, i ricercatori hanno utilizzato l’editing genetico CRISPR per eliminare MED12, una proteina che normalmente frena la crescita delle cellule T e la produzione energetica. Questo consente alle cellule di proliferare più rapidamente e di rimanere funzionalmente attive più a lungo, con una maggiore capacità citotossica.
Il dominio di targeting utilizza un nuovo frammento anticorpale che si lega a una specifica conformazione tridimensionale del PSMA solo quando le proteine sono accoppiate in dimeri sulle cellule tumorali, a differenza di terapie come J591 che riconoscono un epitopo lineare più semplice del PSMA.
Nei test di laboratorio, ADI-212 ha eliminato cellule tumorali derivate da due linee di carcinoma prostatico (22Rv1 e PC3-PSMA) per sei cicli consecutivi di attacco senza mostrare segni di esaurimento, mentre le CAR-T convenzionali perdevano efficacia. Ha rilasciato segnali immunitari benefici con una minore produzione di citochine infiammatorie dannose. Anche in presenza di cellule immunosoppressive, l’attività è stata mantenuta grazie al supporto dell’IL-12.
Nei modelli murini con tumori prostatici umani, una singola infusione ha determinato la completa regressione dei tumori e prevenuto la crescita di nuove lesioni anche 15 giorni dopo una nuova esposizione, dimostrando una protezione duratura. Anche la produzione cellulare è risultata efficiente, con elevata purezza e robusta efficacia dell’editing genetico.
La sperimentazione clinica nell’uomo inizierà a breve dopo un deposito regolatorio previsto nella prima metà del 2026. Questo approccio combina uccisione diretta delle cellule tumorali, potenziamento immunitario locale e rimodellamento del microambiente tumorale per pazienti che hanno esaurito le opzioni terapeutiche standard.
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