AGGIORNAMENTO: studio SECuRE, un altro risponditore completo
Un nuovo e rilevante aggiornamento dello studio SECuRE in corso ha documentato un ulteriore paziente con PSA non rilevabile e PET PSMA completamente negativa, rafforzando il potenziale terapeutico di 67Cu-SAR-bisPSMA nel carcinoma prostatico avanzato. Il paziente, 76 anni, con mCRPC progressivo a 15 anni dalla diagnosi iniziale, presentava un PSA basale di 3,25 ng/mL, ridottosi a valori non rilevabili già sette settimane dopo il primo ciclo di trattamento da 8 GBq. Dopo il secondo ciclo, la diagnostica per immagini ha confermato l’assenza di malattia PSMA-avida, con soli eventi avversi lievi e transitori quali disgeusia e affaticamento. Non sono emerse tossicità ematologiche né renali.
Questo risultato rappresenta il quinto paziente del programma a raggiungere uno stato di malattia non rilevabile radiograficamente, confermando dati precedenti che avevano mostrato una risposta completa mantenuta anche dopo il quarto ciclo con qualità di vita preservata. Lo studio, attualmente in fase di espansione della coorte di fase II, prevede fino a sei cicli da 8 GBq e l’introduzione di combinazioni terapeutiche, come l’enzalutamide, in pazienti selezionati. Il completamento dell’arruolamento di 24 pazienti è previsto entro la fine dell’anno. Dati preliminari nelle coorti pre-chemioterapia avevano mostrato riduzioni del PSA >35% nel 92% dei pazienti, con il 46% che raggiungeva una riduzione ≥80%.
Con l’avvicinarsi alla pianificazione di studi di fase III, l’attenzione si concentra ora sulla durata della risposta e sulla sequenza ottimale con le terapie standard, inclusi gli ARPI, dati cruciali per la pratica clinica nel panorama in evoluzione del mCRPC.
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