La FDA autorizza il primo trial umano di un inibitore di NSD2 nel carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC)
La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha dato il via libera al primo trial clinico di un inibitore di NSD2 nel carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, approvando la domanda di Investigational New Drug per KTX-2001.
Questa terapia orale e selettiva sarà testata in uno studio di Fase 1 chiamato STRIKE-001, che arruolerà pazienti la cui malattia è progredita nonostante almeno un trattamento mirato al recettore degli androgeni. Il trial esplorerà KTX-2001 sia come monoterapia sia in combinazione con il bloccante del recettore degli androgeni darolutamide, con l’arruolamento previsto per il terzo trimestre del 2025.
NSD2, una metiltransferasi delle istoni che modifica chimicamente le proteine che impacchettano il DNA per controllare l’attività genica, è emersa come un potente driver del carcinoma prostatico aggressivo.
Sebbene la sua espressione sia minima nel tessuto prostatico sano, NSD2 risulta marcatamente elevata nelle forme avanzate e resistenti ai trattamenti, incluse le varianti neuroendocrine. La ricerca dimostra che l’enzima contribuisce a costruire il paesaggio degli enhancer che permette al recettore degli androgeni di controllare i geni specifici del tumore, amplifica circuiti di segnalazione promotori del cancro come AKT/mTORC2 e favorisce un microambiente tumorale immunosoppressivo.
Nei modelli preclinici, il silenziamento o l’inibizione di NSD2 interrompe questi programmi, riducendo drasticamente la crescita tumorale e prevenendo le metastasi. KTX-2001 è progettato per bloccare selettivamente l’attività metiltransferasica di NSD2, rimuovendo un segnale epigenetico critico e destabilizzando lo stato della cromatina che sostiene la progressione tumorale.
La combinazione del farmaco con darolutamide mira a colpire due pilastri interdipendenti della biologia del mCRPC: l’asse del recettore degli androgeni e la macchina epigenetica che ne consente l’attività nonostante la terapia ormonale.
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