Dati finali di OS dallo studio EMBARK di fase 3: enzalutamide con ADT per uomini a rischio di BRPC

I dati dello studio EMBARK di fase 3, che combina enzalutamide con la terapia ormonale standard, recentemente pubblicati su The New England Journal of Medicine e presentati al Congresso 2025 della European Society for Medical Oncology (ESMO), mostrano che questa combinazione riduce il rischio di morte di oltre il 40% nell’arco di otto anni rispetto alla sola terapia ormonale.

Lo studio ha arruolato oltre 1.000 uomini in 244 centri medici di 17 Paesi, tutti con segni di recidiva aggressiva senza metastasi rilevabili all’imaging convenzionale. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere terapia ormonale da sola, enzalutamide da sola o la combinazione delle due. Coloro che hanno ricevuto sia enzalutamide sia la terapia ormonale hanno mostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale, ridefinendo il panorama terapeutico per questa condizione complessa. I risultati confermano ed estendono le evidenze precedenti che avevano portato alle precedenti approvazioni regolatorie di enzalutamide in altri contesti del carcinoma della prostata. Gli esperti sottolineano che questa terapia di combinazione è destinata a diventare il nuovo standard di cura, rispondendo alle esigenze di una popolazione ad alto rischio di progressione e morte, che in precedenza disponeva di opzioni limitate.

Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella gestione del carcinoma della prostata, poiché la sola terapia ormonale non aveva mai dimostrato benefici di sopravvivenza in questo setting. Grazie al meccanismo mirato di enzalutamide, che blocca la segnalazione del recettore degli androgeni — la via driver della malattia — la terapia di combinazione offre una nuova speranza di sopravvivenza prolungata ai pazienti con carcinoma della prostata a recidiva biochimica in tutto il mondo.

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