Come l’esercizio protegge la prostata: una nuova via CNTF che calma le cellule di supporto tumorale e potenzia l’attacco immunitario

Sappiamo che l’esercizio può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare cancro alla prostata e può rallentare la sua progressione, ma esattamente come ciò accada all’interno del corpo è rimasto poco chiaro. Uno studio recente sui topi ha ora scoperto un meccanismo importante che collega l’esercizio fisico al comportamento dei tumori e al modo in cui il sistema immunitario li combatte.

I ricercatori hanno usato un modello di topo chiamato TRAMP, che sviluppa tumori prostatici simili al cancro alla prostata umano. I topi che hanno seguito un programma di esercizio moderato a lungo termine hanno mostrato una crescita tumorale molto più lenta e meno metastasi rispetto ai topi sedentari. Per capire il perché, il team ha esaminato in dettaglio il microambiente tumorale, l’area di tessuto che circonda e interagisce con il cancro.

All’interno dei tumori prostatici, certi cellule chiamate fibroblasti possono trasformarsi in una forma più aggressiva chiamata miofibroblasti. Questi miofibroblasti producono molto tessuto cicatriziale e aiutano a creare un ambiente che favorisce la crescita tumorale e blocca le risposte immunitarie. Nei topi TRAMP che non hanno fatto esercizio, questa popolazione di miofibroblasti era alta. Tuttavia, nei topi che hanno fatto esercizio, i ricercatori hanno visto che queste cellule si spostavano verso uno stato più calmo e quiescente. Questo cambiamento significava meno tessuto cicatriziale e un ambiente meno supportivo per il cancro.

La molecola chiave che collegava l’esercizio a questi cambiamenti era una citochina chiamata ciliary neurotrophic factor, o CNTF. L’esercizio aumentava i livelli di CNTF nel corpo, e questa molecola agiva sui fibroblasti nell’area del tumore prostatico. CNTF aiutava a prevenire o invertire la transizione in miofibroblasti, calmando efficacemente lo stroma reattivo intorno al tumore. Allo stesso tempo, le regioni con CNTF più alto mostravano più infiltrazione di cellule T CD8⁺, un tipo di cellula immunitaria che può riconoscere e uccidere le cellule tumorali. Ciò suggerisce che CNTF aiuta a switchare il microambiente tumorale da uno stato schermato e immunosoppressivo a uno dove il sistema immunitario può attaccare meglio il cancro.

Per testare se CNTF stesso potesse essere usato come trattamento, gli scienziati hanno somministrato ai topi CNTF ricombinante, una versione del proteina prodotta in laboratorio. Hanno trovato che questo trattamento rallentava la crescita tumorale anche nei topi che non facevano esercizio. Ancora più importante, quando CNTF era combinato con farmaci di blocco dei checkpoint immunitari, che mirano a “rilasciare i freni” sul sistema immunitario, l’effetto antitumorale era più forte di ciascun trattamento da solo. Ciò indica CNTF come un potenziale modo per rendere i tumori prostatici più responsivi all’immunoterapia.

Sebbene questi risultati siano ancora sui topi, forniscono una forte razionale per studiare approcci basati su CNTF e programmi di esercizio nelle persone con cancro alla prostata, con l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza e la risposta ai trattamenti.

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